Pubblicato in: 2009, Fantasy, Inquisizione, MITI

Il male? Siamo noi!


il-viaggio-della-strega-bambina-celia-reesTRAMA – Una vecchia trapunta cela le pagine di un diario. Pagine che raccontano la storia di Mary, nipote di una strega. Quando la nonna viene condannata per stregoneria, Mary scappa per sfuggire allo stesso destino e si imbarca su una nave diretta in America, dove spera di trovare una nuova casa, un luogo dove poter essere una persona diversa. Presto cade vittima di superstizioni e sospetti che potrebbero farle subire lo stesso fato di sua nonna. Ma Mary è decisa a non farsi calpestare, torturare e uccidere per un crimine immaginario come la stregoneria.

(libro letto il 31 ottobre 2009)

[possibilità di spoiler]

Già dall’inizio la storia ti prende e ti sbatte violentemente contro un muro, inchiodandoti. Queste primissime righe lasciano basiti, agghiaccianti e la storia comincia così, facendo la conoscenza di Mary, un’adolescente del 1600 (’59 per l’esattezza).

Una cosa che dovete sapere subito: non è una storia vera o meglio, le pagine nella trapunta sono un’ invenzione per rendere la storia una cronaca. Perché ve lo dico? Per evitarvi di passare dall’amarezza (della delusione che Mary non esiste) alla consapevolezza. Sarà anche vero che quella ragazzina non è mai stata reale, ma incarna centinaia di donne e giovani donne che hanno subito le stesse condanne: arse vive, impiccate, puntonate, affogate. Queste non sono fantasie, sono avvenimenti realmente accaduti. Mary Newbury ci racconta la sua vita, il suo dolore, le notti popolate da incubi.

Celia Rees scrive questo libro come fossero pagine di diario rimesse in ordine, Mary scrive in queste pagine consapevole del fatto che le parole sono potenti, consapevole del fatto che la sua vita deve essere messa per iscritto e soprattutto, a quindici anni, consapevole del fatto che lei non è il demonio.

1600, un secolo di evoluzione, di espansione. La traversata dall’Inghilterra per andare nelle Americhe (Massachusetts) raccontata con gli occhi di Mary è indescrivibile, bellissima! Mi ha fatto venire un magone terribile. Distese e distese di foreste, un mondo verde pieno di animali, di vita, di risorse, di cibo, per chi, come gli Indiani, sapevano procurarselo. Un mondo stupendo, ma anche spietato.

Noi ci alziamo oggi, premiamo un bottoncino e la casa dopo mezz’oretta si riscalda e noi possiamo sorseggiare il nostro caffè leggendo il giornale. Tra le righe di Mary possiamo osservare come gli inverni, specialmente quel primo inverno nella nuova terra, fosse stato spietato: confinati in casa, imprigionati dalla neve, ore ed ore a cercare di riscaldarsi perché alcuni alle finestre non avevano il vetro ma materiali di fortuna (il vetro costava troppo caro). E le malattie li devastavano, i geloni ai piedi alle mani, freddo, freddo, freddo…

Un resoconto di quel secolo scritto egregiamente, anche se parecchie volte, durante la lettura mi sono cascate le braccia: faccio sempre fatica a credere che la gente, la religione, accomunasse la Natura, gli Indiani e tutto ciò che non conoscevano al Demonio. Parecchie volte ho avuto al tentazione di entrare nel libro e schiaffeggiare codeste persone.

Tanto che volevo loro porre una domanda…
Ma se questo Dio è luce, benessere, sicurezza e vita. Perché ad ogni occasione bisogna allertare le genti con allarmismi sul Diavolo? Se la fede di un cristiano/a è così flebile, non è meglio condurre la propria vita secondo la personale formazione, cultura ed esperienza?
Non avete già fatto abbastanza danni decimando alberi sacri – che per’altro ci danno la vita – e lo avete fatto soltanto per allontanare a determinati tipi di culto per portare tutto verso un jesus christ superstar? Basta non voglio aggiungere altro. Basta.

Sono 99 annotazioni, la 100esima non è di Mary, ma di una persona abbastanza saggia da capire, e sapete che questo libro continua? Quello successivo s’intitola “Se fossi una Strega”

Alcuni dicono che questo libro sia noioso, io non lo penso. L’ho catalogato nei libri che mi hanno in qualche modo smosso dentro.

Se vi state chiedendo se ve lo consiglio la risposta è sì, meglio pensare che non è piaciuto (forse) piuttosto che chiedersi come sarà questa storia, no?

Le Streghe non esistono? O coloro che vengono definite così sono solo persone che hanno sviluppato le loro potenzialità. E sono potenzialità già insite dentro di noi. Non ce le ha impiantate Satana con qualche strano rito. E parlo sia di Streghe che di Stregoni.

Da leggere, da leggere, da leggere!

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

Un pensiero riguardo “Il male? Siamo noi!

  1. Streghe, la mia seconda passione ❤
    Purtroppo questo libro l'ho trovato un po' lento, anche se devo ammettere che la storia nel complesso rende bene l'idea di cosa passavano le "streghe" di quei tempi… La tua però è una bellissima recensione!

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