Pubblicato in: 2013, Narrativa, Sentimenti

Istinto di Madre…


TRAMA – Quel grido, destinato a cambiare per sempre la loro vita, è il tenue vagito di una bambina, ritrovata a bordo di una barca naufragata sugli scogli, insieme al cadavere di uno sconosciuto.
Per Isabel la bambina senza nome è il regalo più grande che l’oceano le abbia mai fatto. È la figlia che ha sempre voluto. E sarà sua. Nessuno lo verrà a sapere, basterà solo infrangere una piccola regola. Basterà che Tom non segnali il naufragio alle autorità, così nessuno verrà mai a cercarla. Decidono di chiamarla Lucy. Ben presto quella creatura vivace e sempre bisognosa d’attenzione diventa la luce della loro vita. Ma ogni luce crea delle ombre. E quell’ombra nasconde un segreto pesante come un macigno, più indomabile di qualunque corrente e tempesta Tom abbia mai dovuto illuminare con la luce del suo faro.

Non ho esperienza personale per esaltare ed elogiare quella cosa che si chiama Istinto materno, non ho prole con me, posso solo immaginarlo nel miglior modo possibile.

In una scala da 1 a 10 do a questo libro un bell’8.
Cosa non mi è piaciuto? L’uso dei tempi, a volte il presente stonava parecchio (sebbene sì, ne abbia capito il senso!)
La trama l’ho trovata impeccabile sì, senza sbavature, senza indizi che rivelassero l’attesissimo finale.

Tom reduce di guerra (decorato), con alle spalle un disastro famigliare incontra Isabel e dopo le prime resistenze (lui che era convinto di non meritare di essere tra i vivi) cede ai sentimenti che prova per lei, solo che non vanno a vivere in una casa normale, bensì sull’Isola di Janos, dove Tom ha avuto l’incarico triennale di guardiano.
Isabel, nel fiore degli anni è ovviamente adattabile a tutto, ma dopo il terzo aborto spontaneo, oltre che il dolore fisico arriva anche quello mentale, innescando una depressione crescente.
E’ così che quando arriva quella barchetta con la neonata urlante il suo istinto, forte e prorompente non può proprio fare diversamente: deve accoglierla al suo seno, in tutti i sensi, visto che aveva il latte per la gravidanza purtroppo fallita.
Solo che il Guardiano del Faro ha dei precisi obblighi, doveri e regole e quando comprende il bisogno carnale di sua moglie cede.
Cede al suo desiderio, complice anche il mondo fuori dalla società che era l’isola, omette la verità.
E’ in quel momento che nella loro vita di coppia inizia il declino. Isabel aveva ‘obbligato’ Tom a infrangere il regolamento (morale anche).
Isabel però euforica non riesce a capire cosa ha innescato in suo marito, dopo il terzo aborto quella bambina sanava le gravi ferite corporali e mentali, fino a quando la bolla scoppia e la realtà è immensamente più dolorosa di quando avesse mai immaginato.

Una storia stupenda, un percorso faticoso, un viaggio terribile alla scoperta dell’amore di coppia.
Un libro davvero da leggere!

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Autore:

Anno '74, secondo il "personology" è l'anno dell'avventura fantasmagorica. Sono una lettrice accanita, special modo da quando posseggo il Kindle, sono anche una frequentatrice assidua dell'immenso bar di Internet. Sono pigra a ciabattara ma fortunatamente longilinea (anzi, vorrei ingrassare), non ho figli ma ho un fidanzato bambino ed un coniglio puffoso per peluche (che ovviamente tratto nel massimo rispetto) Amo fare shopping, ma solo nelle librerie, adoro andare a mangiare fuori. Amo il caldo anche se da quando vivo qui in Sicilia sta diventando troppo.. caldo e che altro dire? Scopritemi attraverso le mie recensioni, no?

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